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17 agosto 2015

Django e le migrazioni


Nelle precedenti versioni, Django offriva un sistema di aggiornamento dei modelli e di conseguente sincronizzazione con il relativo schema nel database piuttosto antiquato, permettendo solo di aggiungere nuovi modelli al database, senza modifiche in itinere: non era possibile modificare o rimuovere i modelli esistenti attraverso il comando

syncdb

Aggiornare un'applicazione in modo che rifletta le modifiche apportate al modello diventava qualcosa di laborioso (esistono tuttavia dei tool come South, oppure Django Evolution.

Dalla versione 1.7, sono state introdotte le migrazioni, ovvero l'automatismo attraverso il quale è possibile applicare i cambiamenti del modello (aggiunta di campi, ...) allo schema del database.

Sostanzialmente, si tratta di una procedura molto semplice che possiamo schematizzare nel modo seguente:
  • applicare i cambiamenti al modello;
  • eseguire il comando

    python manage.py makemigrations
  • eseguire il comando

    python manage.py migrate 

Il primo comando, makemigrations, è responsabile della creazione di una nuova migrazione basata sui cambiamenti fatti sul modello; migrate, invece, applica la migrazione, oppure elenca gli eventuali motivi ostativi.
A questi comandi si aggiunge sqlmigrate, che permette di mostrare le istruzioni SQL che verranno eseguite per applicare la migrazione.

Le migrazioni si possono pensare come un sistema di controllo della versione per lo schema del database: makemigrations opera una scansione del modello modificato e un confronto con le versioni precedenti conservate nei files di migrazioni, producendo un impacchettamento dei cambiamenti del modello in un nuovo file di migrazione; migrate, infine, si occupa di applicare i cambiamenti allo schema.

I file di migrazione vengono conservati nella directory
my_app/migrations.

11 agosto 2015

Django, installazione ed estensioni necessarie

"Django makes it easier to build better Web apps more quickly and with less code."
Come recita la pagina principale del progetto Django, è un web framework open source per lo sviluppo di applicazioni web, scritto in Python e sviluppato dalla "Django Software Foundation" (DSF), un'organizzazione indipendente senza scopo di lucro. Stando a wikipedia, utilizzano questo framework Pinterest, Instagram, Mozilla, The Washington Times et al.
Citando la descrizione degli sviluppatori, mostrata in alto, aggiungerei che, non solo è più facile, ma anche più divertente e naturale.

L'installazione si svolge seguendo semplicidue principali alternative:
  • utilizzando, con i privilegi di roor, il package manager pip: (eventualmente da installare nel sistema con sudo apt-get install python-pip ):

    pip install django

    oppure per versione specifica:

    pip install Django==1.8.3
  • manualmente scompattando il pacchetto scaricato dalla pagina di download ed eseguendo, all'interno della cartella radice, il comando:

    sudo python setup.py install
In entrambi i casi si può verificare la versione installato con:

python -c "import django; print(django.get_version())"

Può essere utile aggiornare una precedente installazione; di questo si occupa automaticamente il comando

pip install -U django

che provvede a  disinstallare completamente la precedente versione e installare la nuova.

Un gruppo di estensioni interessanti si installa con il comando

pip install django-extensions

delle quali parleremo più diffusamente in seguito.

Utilizzando pip è anche possibile procedere alla disinstallazione con il comando

sudo pip uninstall django

Analogamente è possibile interrogare pip per sapere quali estensioni di django sono installate:

sudo pip freeze | grep -i django

Ulteriori informazioni possono essere reperite nella guida di installazione.